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Passo carraio all'interno di un cortile privato
Autore Messaggio del 04/08/11 - 14:31 #1
Alessandro Vento

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Buona sera,


Vorrei sapere se esiste qualche legge che tuteli l'accesso ad un garage all'interno di un cortile privato.


Spiego la situazione:ho acquistato una casa con box adiacente.
Essi  sono situati in un angolo del cortile e il mio vicino posteggia la sua autovettura sotto le mie finestre,delle volte con il paraurti contro il muro,impedendomi così di accedere ad altre mie proprietà se non dovendo aggirare il veicolo passando in mezzo allo sterrato del cortile,oltre più lo stesso veicolo ostruisce in parte gli spazi di manovra per poter entrare nel suddetto box.
Dopo aver chiesto al proprietario dell’auto di spostarla,mi è stato risposto che quel posto è suo perché l’ha sempre usato lui e che quindi o mi trovo delle soluzioni io per entrare o per uscire dal  garage,o come mi è già capitato rimango con la mia auto bloccata all’interno dello stesso.
Anni fa, con sentenza del giudice di pace, il cortile è stato dichiarato non adibito a parcheggio, ma questa sentenza è ignorata da tutti ,infatti nel cortile vi sono sempre almeno 5/6 macchine posteggiate. Essendo un cortile piccolo gli spazi di manovra sono limitati e tutte queste vetture non facilitano l’utilizzo del box.
E’ possibile mettere un cartello di passo carraio con rimozione forzata?
Sperando di essere stato chiaro chiedo se vi siano soluzioni a questo problema.

Grazie Alessandro

Autore Messaggio del 04/08/11 - 22:16 #2
Fabio Ferrini

Operatore di settore
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Originale postato da ALESSANDRO VENTO

Buona sera,


Vorrei sapere se esiste qualche legge che tuteli l'accesso ad un garage all'interno di un cortile privato.


Spiego la situazione:ho acquistato una casa con box adiacente.
Essi  sono situati in un angolo del cortile e il mio vicino posteggia la sua autovettura sotto le mie finestre,delle volte con il paraurti contro il muro,impedendomi così di accedere ad altre mie proprietà se non dovendo aggirare il veicolo passando in mezzo allo sterrato del cortile,oltre più lo stesso veicolo ostruisce in parte gli spazi di manovra per poter entrare nel suddetto box.
Dopo aver chiesto al proprietario dell’auto di spostarla,mi è stato risposto che quel posto è suo perché l’ha sempre usato lui e che quindi o mi trovo delle soluzioni io per entrare o per uscire dal  garage,o come mi è già capitato rimango con la mia auto bloccata all’interno dello stesso.
Anni fa, con sentenza del giudice di pace, il cortile è stato dichiarato non adibito a parcheggio, ma questa sentenza è ignorata da tutti ,infatti nel cortile vi sono sempre almeno 5/6 macchine posteggiate. Essendo un cortile piccolo gli spazi di manovra sono limitati e tutte queste vetture non facilitano l’utilizzo del box.
E’ possibile mettere un cartello di passo carraio con rimozione forzata?
Sperando di essere stato chiaro chiedo se vi siano soluzioni a questo problema.

Grazie Alessandro

i passi carrai all'interno di una PP non possono essere rilasciati. L'unico passo carraio che dovrebbe essere presente segnalato con cartello è l'accesso al cortile se prospiciente una strada pubblica. Essendo una PP lei si deve tutelare per suo conto delle ingiustizie fatte quindi o interessa un avvocato per fare diffide e poi successive querele per violenza privata o si tiene il problema. Stante la sentenza del giudice che dice che il cortile non deve essere usato come posteggio, l'amministratore dovrebbe sensibilizzare i condomini al rispetto di tale sentenza. Lei sempre tramite avvocato potrà fare presente la cosa e attuare la procedura suddetta (diffida e/o querela).


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giacinto
Autore Messaggio del 05/08/11 - 19:17 #3
Alessandro Vento

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Originale postato da FABIO FERRINI

i passi carrai all'interno di una PP non possono essere rilasciati. L'unico passo carraio che dovrebbe essere presente segnalato con cartello è l'accesso al cortile se prospiciente una strada pubblica. Essendo una PP lei si deve tutelare per suo conto delle ingiustizie fatte quindi o interessa un avvocato per fare diffide e poi successive querele per violenza privata o si tiene il problema. Stante la sentenza del giudice che dice che il cortile non deve essere usato come posteggio, l'amministratore dovrebbe sensibilizzare i condomini al rispetto di tale sentenza. Lei sempre tramite avvocato potrà fare presente la cosa e attuare la procedura suddetta (diffida e/o querela).


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giacinto

E' quello che temevo,il problema però è che non c'è un amministratore,perchè nessuno lo vuole e il cortile non ha alcun regolamento.

Non si può richiedere la rimozione forzata neppure avendo questa sentenza del giudice?

E' assurdo che in Italia non si sia tutelati neppure sulle PP e che le sentenze vengano considerate carta igenica.

Alessandro

Autore Messaggio del 05/08/11 - 20:33 #4
Fabio Ferrini

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Originale postato da ALESSANDRO VENTO

E' quello che temevo,il problema però è che non c'è un amministratore,perchè nessuno lo vuole e il cortile non ha alcun regolamento.

Non si può richiedere la rimozione forzata neppure avendo questa sentenza del giudice?

E' assurdo che in Italia non si sia tutelati neppure sulle PP e che le sentenze vengano considerate carta igenica.

Alessandro

la PP purtoppo se la deve tutelare lei......se no non sarebbe PP; consulti il codice civile (libro III della proprietà) e vedrà che la PP è comunque tutelata da art. 1100 e seguenti (della comunione). L'amministratore è d'obbligo se ci sono + di 4 abitazioni e un regolamento di condominio ci deve essere (art. 1129 e seg.); questo per tutelare tutto e tutti e al rispetto delle più elementari regole di civile convivenza, regolamento che prevede regole anche per il cortile annesso. Se poi non lo si vuole allora vigerà sempre l'anarchia, la maleducazione e la prepotenza ma si va contro la legge. Lei non può richiedere l'intervento del carro attrezzi in quanto non ha il diritto di spostare i veicoli altrui pena ritorsioni giuridiche e poi lo pagherebbe lei il carro e si rifà sul proprietario del veicolo spostato? non credo sia attuabile.....ammesso che il carrista sia consenziente ma ne dubito.  Pertanto come detto sopra la via legale è l'unica che rimane a sue mani per poter tutelare i suo diritti.


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giacinto
Autore Messaggio del 17/03/14 - 09:34 #5
Giuseppe Figuccia

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Buongiorno,                                                                                                                                                                                                                   sono proprietario di un appartamneto sito all'interno di un cortile privato. Il mio vicino di casa ha dato in affitto i suoi due immobili per la realizzazione di una farmacia e di un deposito della stessa con apertura sul cortile. La titolare della farmacia, per l'esigenza di poter liberamente accedere, anche con automezzi, dal cortile al deposito, per lo scarico e il carico dei presidi farmaceutici, ha ottenuto un passo carrabile. Inoltre è stato istituito nel medesimo cortile, un posto riservato alle auto dirette in farmacia per l'acquisto o il prelievo di farmaci. In aderenza al suddetto posto riservato, è stato realizzato, nel marciapiede prospiciente l'ingresso della farmacia, lo scivolo di raccordo per disabili. Ovviamente, non essendo il cortile delimitato da alcuna catena, i clienti della farmacia occupano non solo il posto riservato ma anche tutti gli altri spazi non consentendo nè il passaggio pedonale nè quello con le auto. Mi chiedo, la titolare della farmacia poteva ottenere il passo carrabile e il posto riservato su una proprietà privata (cortile privato)? In questo momento siamo ostaggi della farmacia e dei suoi clenti che non curanti dei diritti altrui occupano selvaggiamente l'intero cortile. Avevamo proposto di chiudere il cortile con una sbarra in ferro o con una catena, ma siamo stati diffidati dalla dottoressa di procedere in tal senso perchè le impediremmo sia di accedere al deposito che di consentire il parcheggio ai clienti. Saremmo anche intenzionati a trovare una soluzione intermedia. Così non possiamo continuare, crediamo che i nostri diritti siano stati calpestati. Attendo vostro parere, grazie. 


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 giuseppe

Autore Messaggio del 17/03/14 - 10:36 #6
Emanuele Brasile

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Originale postato da GIUSEPPE FIGUCCIA

Buongiorno,                                                                                                                                                                                                                   sono proprietario di un appartamneto sito all'interno di un cortile privato. Il mio vicino di casa ha dato in affitto i suoi due immobili per la realizzazione di una farmacia e di un deposito della stessa con apertura sul cortile. La titolare della farmacia, per l'esigenza di poter liberamente accedere, anche con automezzi, dal cortile al deposito, per lo scarico e il carico dei presidi farmaceutici, ha ottenuto un passo carrabile. Inoltre è stato istituito nel medesimo cortile, un posto riservato alle auto dirette in farmacia per l'acquisto o il prelievo di farmaci. In aderenza al suddetto posto riservato, è stato realizzato, nel marciapiede prospiciente l'ingresso della farmacia, lo scivolo di raccordo per disabili. Ovviamente, non essendo il cortile delimitato da alcuna catena, i clienti della farmacia occupano non solo il posto riservato ma anche tutti gli altri spazi non consentendo nè il passaggio pedonale nè quello con le auto. Mi chiedo, la titolare della farmacia poteva ottenere il passo carrabile e il posto riservato su una proprietà privata (cortile privato)? In questo momento siamo ostaggi della farmacia e dei suoi clenti che non curanti dei diritti altrui occupano selvaggiamente l'intero cortile. Avevamo proposto di chiudere il cortile con una sbarra in ferro o con una catena, ma siamo stati diffidati dalla dottoressa di procedere in tal senso perchè le impediremmo sia di accedere al deposito che di consentire il parcheggio ai clienti. Saremmo anche intenzionati a trovare una soluzione intermedia. Così non possiamo continuare, crediamo che i nostri diritti siano stati calpestati. Attendo vostro parere, grazie. 


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 giuseppe

La dottoressa non ha alcun potere di diffida verso i condòmini che vogliono delimitare l'ingresso nel cortile con una sbarra, intanto perchè è solo locataria e non proprietaria degli immobili e poi perchè c'è una maggioranza condominiale che decide su queste questioni, in conformità alle norme civilistiche. Dunque tutto quanto usufruito dalla dottoressa(parcheggio riservato ai clienti, accesso senza sbarra ecc) è per gentile concessione del condomìnio, il quale delibera a maggioranza per venire incontro alle esigenze di tutti. Una soluzione conciliante per voi e per la dottoressa sarebbe riservarle solo per lei(non per i clienti) una zona di carico e scarico dove possa parimenti sostare, delimitanto però l'accesso al cortile con una affinchè si permetta il solo ingresso pedonale dei clienti della farmacia. Così sono salvaguardate le esigenze condominiali di godimento della proprietà con quelle lavorative e professionali della farmacia.

saluti


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EMABRAS

Autore Messaggio del 17/03/14 - 10:37 #7
Emanuele Brasile

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Originale postato da EMANUELE BRASILE

La dottoressa non ha alcun potere di diffida verso i condòmini che vogliono delimitare l'ingresso nel cortile con una sbarra, intanto perchè è solo locataria e non proprietaria degli immobili e poi perchè c'è una maggioranza condominiale che decide su queste questioni, in conformità alle norme civilistiche. Dunque tutto quanto usufruito dalla dottoressa(parcheggio riservato ai clienti, accesso senza sbarra ecc) è per gentile concessione del condomìnio, il quale delibera a maggioranza per venire incontro alle esigenze di tutti. Una soluzione conciliante per voi e per la dottoressa sarebbe riservarle solo per lei(non per i clienti) una zona di carico e scarico dove possa parimenti sostare, delimitanto però l'accesso al cortile con una affinchè si permetta il solo ingresso pedonale dei clienti della farmacia. Così sono salvaguardate le esigenze condominiali di godimento della proprietà con quelle lavorative e professionali della farmacia.

saluti


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EMABRAS

con sbarra** mi scuso per il refuso.

saluti


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EMABRAS

Autore Messaggio del 17/03/14 - 12:47 #8
Giuseppe Figuccia

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con sbarra** mi scuso per il refuso.

saluti


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EMABRAS

 Grazie per la tempestiva risposta. Quindi mi sembra di capire che in un cortile privato la dottoressa non poteva ottenere dal comunune le autorizzazioni per il passo carrabile e per il posto riservato alla clientela oppure sbaglio? 


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 giuseppe

Autore Messaggio del 17/03/14 - 15:59 #9
Emanuele Brasile

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Originale postato da GIUSEPPE FIGUCCIA

 Grazie per la tempestiva risposta. Quindi mi sembra di capire che in un cortile privato la dottoressa non poteva ottenere dal comunune le autorizzazioni per il passo carrabile e per il posto riservato alla clientela oppure sbaglio? 


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 giuseppe

Esatto. Secondo me non poteva bypassare il condominio e voi condòmini, in quanto tutte le scelte relative all'uso degli spazi condominiali devono avvenire in sede di delibera condominiale a maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio. Dunque la richiesta dell'istituzione spetta all'Amministratore del condomìnio quale legale rappresentante del condomìnio stesso, previa delibera condominiale che glielo consenta. Ciò detto, le dico di più e cioè che la Dottoressa in questione - nella sua qualità di locataria - non avrebbe neanche diritto al voto sull'istituzione del passo carraio, perchè l'art 10 della legge n.392/78 che disciplina la locazione degli immobili urbani dispone che  il conduttore(o locatario) ha possibilità di voto in luogo del proprietario(locatore) solo per quanto riguarda le questioni circa le spese e le modalita' di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria. Per tutto il resto il conduttore(o locatario) ha solo un diritto di intervenire in sede di assemblea esponendo le proprie osservazioni, ma non un diritto di voto che rimane al proprietario. L'art 10 si applica sia alla locazione di immobili ad uso abitativo, sia ad uso non abitativo come nel caso della farmacia in questione(Cass. civ., sez. III, 3 ottobre 2005, n. 19308). Consulti comunque un avvocato per avere conferma.

saluti


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EMABRAS

Autore Messaggio del 17/03/14 - 16:03 #10
Giuseppe Figuccia

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Originale postato da EMANUELE BRASILE

Esatto. Secondo me non poteva bypassare il condominio e voi condòmini, in quanto tutte le scelte relative all'uso degli spazi condominiali devono avvenire in sede di delibera condominiale a maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio. Dunque la richiesta dell'istituzione spetta all'Amministratore del condomìnio quale legale rappresentante del condomìnio stesso, previa delibera condominiale che glielo consenta. Ciò detto, le dico di più e cioè che la Dottoressa in questione - nella sua qualità di locataria - non avrebbe neanche diritto al voto sull'istituzione del passo carraio, perchè l'art 10 della legge n.392/78 che disciplina la locazione degli immobili urbani dispone che  il conduttore(o locatario) ha possibilità di voto in luogo del proprietario(locatore) solo per quanto riguarda le questioni circa le spese e le modalita' di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria. Per tutto il resto il conduttore(o locatario) ha solo un diritto di intervenire in sede di assemblea esponendo le proprie osservazioni, ma non un diritto di voto che rimane al proprietario. L'art 10 si applica sia alla locazione di immobili ad uso abitativo, sia ad uso non abitativo come nel caso della farmacia in questione(Cass. civ., sez. III, 3 ottobre 2005, n. 19308). Consulti comunque un avvocato per avere conferma.

saluti


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EMABRAS

 Grazie per la sua disponibilità.


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 giuseppe

Autore Messaggio del 17/03/14 - 16:13 #11
Emanuele Brasile

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Originale postato da GIUSEPPE FIGUCCIA

 Grazie per la sua disponibilità.


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 giuseppe

Prego. In bocca a lupo.

saluti


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EMABRAS